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Dopo l’auto-immolazione di dodici monaci buddisti tibetani, morti per protestare contro la repressione operata da Pechino nel Tibet e nelle province limitrofe, l’Italia vuole dare un segnale al governo cinese. Questa iniziativa vuole infatti risvegliare la coscienza occidentale sullo sfruttamento che la Cina opera nella provincia himalayana, invasa con la forza dall’esercito maoista e da allora teatro di enormi repressioni sociali e religiose.
La manifestazione vede la partecipazione e gli interventi di esponenti di tutti gli schieramenti parlamentari e quella di alcune personalità tibetane, sia religiose che istituzionali.
Dopo la proiezione di alcuni video e di alcune fotografie, testimonianze vive di questo massacro silenzioso, interverranno infatti gli onorevoli Pier Ferdinando Casini, Ferdinando Adornato, Dario Franceschini e Fabrizio Cicchitto. Parleranno inoltre l’onorevole Penpa Tsering, presidente del Parlamento tibetano in esilio, e il lama geshe Gedun Tharchin, uno dei maggiori studiosi delle pratiche religiose del buddismo tibetano.
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