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Vittorio Strada, il grande esperto di cultura russa, apre questo libro dedicato alla «rivoluzione d’ottobre» con un «Autoritratto autocritico», singolare e inconsueto tentativo di autoanalisi di un percorso che lo ha portato al distacco dalla sua lontana militanza nel Pci. Procedendo dal proprio laboratorio mentale e dall’esperienza vissuta, raccontata con tanti dettagli, fra cui gli incontri con Togliatti e gli scontri con i suoi interlocutori sovietici, l’autore propone nella seconda parte del libro testi di pura indagine storica. Le due parti del libro vengono così a legarsi in un’unità tematica e sostanziale profonda, poiché la Russia e la sua rivoluzione sono al centro dello «scavo» storico e personale.
Vittorio Strada è ordinario di Lingua e letteratura russa al Dipartimento di Studi storici dell’Università di Venezia. È stato direttore dell’Istituto italiano di cultura a Mosca dal 1992 al 1996. Scrive sul Corriere della Sera.

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