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Un elogio dell’America fatto di questi tempi da uno scrittore italiano - scrive Ruggero Guarini nella prefazione a questo volume in uscita da liberal edizioni- sembrerebbe un caso singolare e quasi scandaloso. Ancor più straordinario e scandaloso potrebbe sembrare che a scriverlo sia stato un letterato che vedendo, giustamente, nella leopardiana “strage delle illusioni” l’evento istitutivo della modernità, non può naturalmente misconoscere l’ufficio dell’illusione nella nascita e nello slancio dello spirito americano. Eppure è proprio al suo venerato Leopardi che Rigoni potrebbe chiedere di giustificare il suo amore per gli States. Giacché quel critico beffardo di tutte le umane chimere non soltanto le disse necessarie alla vita, ma in un memorabile passo giunse persino a invocarne il ritorno: «O l’immaginazione tornerà in vigore, e le illusioni riprenderanno corpo e sostanza in una vita organica e mobile […] o questo mondo diverrà un serraglio di disperati, e forse anche un deserto. L'autore di Elogio dell'America è Mario Andrea Rigoni, professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Padova, studioso di Leopardi, amico e traduttore di Cioran, da un ventennio collaboratore delle pagine letterarie del Corriere della Sera. Rigoni dal 1973 ha soggiornato più volte in America ed è stato visiting professor alla Yale Universiy.
Mario Andrea Rigoni è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Padova.

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