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Nonostante le numerose biografie che gli sono state dedicate, di don Lorenzo Milani manca una sintesi chiara e definitiva. Questo perché il Priore di Barbiana è stato spesso strumentalizzato come l’antesignano dei “cristiani per il socialismo” o come primo estimatore del “compromesso storico” o ancora, non potendo essere asservito a nessun partito, come “profeta disarmato”. Il principale obiettivo di questo saggio è proprio denunciare la strumentalizzazione politica di cui don Milani è stato vittima, restituendo al suo pensiero il suo grande spessore nella giusta dimensione. L’autore, che frequentò attivamente don Milani nel suo ultimo anno di vita tra il 1966 e il ‘67, del resto, è un testimone diretto dell’incessante lavoro svolto dal sacerdote fiorentino attraverso il suo impegno sociale ed educativo in funzione di una Chiesa al servizio della giustizia e dalla parte dei più deboli, capace di coprire i suoi spazi senza delegarli a “visioni sociali e politiche prive di credibilità e di futuro”. Questo libro è anche frutto di una promessa contratta dall’autore con don Milani proprio in nome degli ideali condivisi.
Alessandro Mazzerelli si è dedicato da sempre all’attività politica. Tra le sue opere più recenti Né schiavi di Roma, né servi di Milano - Storia del Movimento autonomista toscano). E’ direttore di Autonomia toscana.

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