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La speranza che muove questa raccolta di scritti, e il filo rosso che li unisce, è che l’Occidente ritrovi nelle sue radici cristiane l’energia necessaria a fronteggiare le molte sfide con le quali è chiamato a misurarsi, a superare la paura indotta dal momento cruciale che stiamo vivendo. La globalizzazione, il terrorismo, la guerra in Iraq, le tecnologie della vita, il multiculturalismo, la crescente frammentazione sociale e culturale stanno mettendo a dura prova infatti i fondamenti stessi delle nostre istituzioni e della nostra cultura liberaldemocratica. Secondo i più pessimisti, l’Occidente sarebbe pervaso da una crisi profonda, che lo avvicina pericolosamente al suo tramonto. Ma l’Occidente è pur sempre la terra in cui le idee di dignità e di libertà dell’uomo sono state istituzionalizzate, in cui l’universalità di certi valori riesce ancora a convivere con il pluralismo e il rispetto dei valori altrui. Il ritorno a questo grande patrimonio culturale, spesso dimenticato per la diffusa ostinazione a battere le strade della decadenza o del relativismo, è il migliore antidoto di cui disponiamo contro lo spaesamento che ci assale da ogni parte. E questa convinzione, che anima un po’ tutti gli scritti raccolti nel libro, esce rafforzata dalle quattro interviste ad altrettanti protagonisti del cattolicesimo mondiale che il lettore troverà in appendice.
Sergio Belardinelli è professore di Sociologia dei processi culturali e di Sociologia politica nell’Università di Bologna; ha insegnato in diverse università italiane e straniere; è membro del “Comitato Nazionale per la Bioetica”. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: La comunità liberale. La libertà, il bene comune e la religione nelle società complesse, Roma 1999; La normalità e l’eccezione. Il ritorno della natura nella cultura contemporanea, Catanzaro 2002.

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