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È da sempre al centro dell’attenzione, incontrando consensi sui suoi progetti, ma sollevando anche vivaci polemiche. Ma che cosa rappresenta davvero il gruppo raccolto attorno a liberal? Questo libro ne ricostruisce la storia. Se c’è anche in Italia un pensiero neoconservatore, proprio attorno a questa storia se ne ritrova gran parte del percorso. Anche se non si addice a liberal la definizione di “neo-con” né quella di fresco conio di “teo-con”. È questa la conclusione dell’indagine di Emanuela Poli sui dieci anni di attività della rivista e della fondazione: un passaggio culturale e politico che, nel bipolarismo italiano, ha riproposto alcuni filoni decisivi di ricerca, dal superamento della dicotomia laici-cattolici all’interventismo democratico, dal revisionismo storico all’innovazione istituzionale e sociale. È la rilettura di un cammino che, partito dalla crisi della sinistra, dopo aver attraversato una fase “terzista”, è approdato alla cittadinanza liberale. Un fenomeno parallelo a quello americano, sempre più visibile nella cultura italiana. Un percorso in cui si sono intrecciate esperienze e personalità che hanno cambiato il mondo delle idee, da François Furet a Ernst Nolte, da Michael Novak ad André Glucksmann.
Emanuela Poli ha conseguito un Master e un Dottorato di ricerca in European Politics presso il St. Antony’s College dell’Università di Oxford. Nel 2001 ha pubblicato Forza Italia. Strutture, leadership e radicamento territoriale (Il Mulino). Attualmente lavora presso il ministero dell’Economia e delle Finanze.

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