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Un trentenne si aggira per l’Italia, nei suoi difetti e nei suoi problemi e s’imbatte nel pregiudizio più diffuso. Cerca allora di dare delle “altre” risposte alle domande più inquietanti del nostro presente: che cosa non funziona nel nostro Paese? Quali sono le cause dei malanni della nostra società? Ci sono delle responsabilità? Come possiamo informarci veramente su ciò che accade? Perché i giovani faticano a costruirsi un futuro? E lo fa attraverso una serie di istantanee della nostra società nel tentativo di smascherarne le ipocrisie, i vizi e le falsità. Tutta colpa di Berlusconi, naturalmente! L’Italia del pregiudizio vista da un trentenne di Sandro Bruni è un’analisi soggettiva alla ricerca di una soluzione per ritrovare la possibilità di un confronto leale sulla realtà italiana che vada oltre il clima finora caratterizzato da accesi scontri politici e sociali e da atteggiamenti accusatori e distruttivi. Traendo spunto da esperienze personali, l’autore riflette su aspetti fondamentali dell’Italia di oggi che sempre più spesso causano un generale, e a volte ingiustificato, malcontento: il mondo dell’economia, dell’istruzione, dell’educazione cattolica, dell’espressione artistica e dell’informazione. Senza la pretesa di delineare un quadro esaustivo dei temi trattati, ma solo con l’intenzione di dar voce alla riflessione di un trentenne che conduce una vita molto comune.
Sandro Bruni è nato il 25 dicembre del 1974. Si è laureto in Economia e Commercio all’Università di Cagliari nel 2000, con una tesi riguardante il fenomeno Napster e le ripercussioni del file Mp3 sul mercato discografico. Nel 1992 fonda i Criduscià, un gruppo rock che rivisita in chiave moderna la musica rock progressive.Attualmente è amministratore di una società di intermediazione commerciale che si propone di esportare abbigliamento Made in Italy in Cina. Tutta colpa di Berlusconi, naturalmente! L’Italia del pregiudizio vista da un trentenne è il suo primo libro.

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