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il_mondo_di_leone_xiii_bigIl libro si compone di due parti. La prima, di Stefano Picciaredda, è dedicata alla recezione internazionale del pontificato di Gioacchino Pecci (1878-1903) che traghetta la Chiesa cattolica nel XX secolo. In anni per le società europee di intenso cambiamento e di trasformazioni profonde, che segnano l'avvento della società contemporanea, urbanizzata, industrializzata e di massa, Leone XIII cerca di ritessere i fili del rapporto con il mondo; un mondo complesso e contraddittorio, nel quale una porzione crescente di europei si allontana dalla Chiesa, soprattutto tra la classe operaia, avvicinata e convinta dalle nuove idee socialiste. Il Papa tenta di riconquistarla, rimanendo ancorato alla tradizione ma sensibilizzandosi alle Rerum novarum, le «cose nuove», cui dedica l'enciclica più fortunata e celebrata della Chiesa contemporanea, punto d'inizio della dottrina sociale cattolica. Diplomazia, rapporti con gli Stati, confronto con la modernità e la scristianizzazione sono i temi affrontati da Picciaredda, che traccia un quadro d'insieme del mondo di Leone XIII per comprendere come e con quali effetti la diplomazia, la dottrina, i metodi pastorali di Papa Pecci siano stati accolti dai suoi contemporanei europei.La seconda parte, «Leone XIII e l'Italia» di Vittorio V. Alberti, esamina invece i caratteri della risposta italiana al pontificato di Leone XIII attraverso un'analisi storica che, dal complesso rapporto tra il suo predecessore Pio IX e il neonato stato unitario italiano, giunge fino ai primi anni del Novecento. La «questione sociale», le reazioni all'enciclica Rerum novarum, le sue conseguenze, la nascita dei movimenti socialista e cattolico, le posizioni dei liberali, sono i momenti fondanti di un'epoca drammatica e complessa che ha profondamente condizionato la storia italiana del Novecento.

Stefano Picciaredda, esperto di Storia sociale e religiosa, lavora nel Dipartimento di studi storici dell'Università Roma Tre. È autore di ricerche sulla dimensione internazionale della Santa Sede nel Novecento e sul ruolo degli operatori umanitari «neutrali» nei conflitti. Tra le sue pubblicazioni Diplomazia umanitaria. La Croce Rossa nella seconda guerra mondiale, Bologna 2003.

Vittorio V. Alberti è nato a Roma nel 1978, è laureato in filosofia. Studioso di filosofia morale, politica e storia, scrive su quotidiani e riviste e collabora con diversi istituti di cultura e di ricerca.

LETTURE
UN LUNGO LASCITO di Stefano Pisciaredda

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