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Questo libro raccoglie un ciclo inedito di 19 lezioni di Lucio Colletti, a cura di Luciano Albanese, sulla Dialettica trascendentale di Kant (la terza e ultima parte della Critica della ragion pura) che appartiene all'ultimo anno del suo insegnamento presso l'Università di Roma (1994-'95), l'ultimo prima dell'ingresso in Parlamento nelle file di Forza Italia. Colletti non è più marxista da tempo, e da queste lezioni traspare molto scetticismo e disincanto, in particolare sulle «magnifiche sorti e progressive» che lo stesso Marx assegnava di diritto al corso storico dell'umanità. Il Kant esaminato in queste lezioni è molto vicino a Hume e a tutti i teorici del «pensiero debole». Tuttavia Colletti è rimasto materialista e antihegeliano, anzi, molto più materialista di prima, avendo scoperto che anche in Marx si annida un fondo di fede religiosa. Da questo punto di vista le lezioni del 1994-'95 rappresentano la vittoria definitiva di un ideale che Colletti aveva perseguito da sempre: quello di un'etica laica, e precisamente di un'etica della ricerca scientifica.
LUCIO COLLETTI, nato a Roma nel 1924, è stato uno dei maggiori teorici del marxismo italiano e internazionale fino al ’74, anno in cui avviò una sostanziale opera di revisione critica e autocritica dei fondamenti filosofici del pensiero di Marx. Allievo di Pilo Albertelli, partecipò alla Resistenza nelle file del Partito d’Azione. Militante comunista fino al ’64, diresse «La Sinistra» mensile dal ’66 al ’67. Professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Roma-La Sapienza, vi insegnò fino al ‘95. Eletto deputato tra le file di Forza Italia, esercitò il mandato dal ‘96 al 3 novembre 2001, data della sua morte improvvisa. Tra le sue opere, tradotte in moltissime lingue, ricordiamo Il marxismo e Hegel, Ideologia e società, Tra marxismo e no, Fine della filosofia e altri saggi.

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