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Quasi nessuno ricorda il determinante contributo di Attilio Piccioni nella costruzione della democrazia in Italia o il suo impegno per mantenere il Paese saldamente collocato nell'area delle democrazie occidentali. Spesso, infatti, a sentirlo nominare, si pensa unicamente a un ostacolo che qualcuno pose sulla sua strada per impedirne il cammino: il «caso Montesi». A più di cento anni dalla sua nascita e a oltre trenta dalla sua scomparsa, il libro ricostruisce la figura di Piccioni alla luce delle memorie documentarie rimaste in fondi politici e personali. Nella narrazione, la parola viene ceduta a Piccioni stesso, riportando testualmente le sue parole. È questo un metodo, scelto dall'autrice per farlo conoscere direttamente, per mettere i lettori in contatto col suo pensiero acuto e spesso premonitore, piuttosto che sentirlo raccontato. Dalla ricerca emerge la fisionomia politica di Piccioni: il suo primo impegno nel primo dopoguerra a Torino, come assessore al Lavoro nel capoluogo piemontese; la sua immediata intuizione nel 1920 della pericolosità del fenomeno fascista, al quale si oppose con decisione; il contributo propositivo che egli diede, con chiarezza di idee, alla scrittura della Carta costituzionale; il suo impegno, determinante per le sorti del Paese, per costruire un futuro democratico (Piccioni era segretario della Dc nel 1948); il suo pacato ma fermo opporsi a qualsiasi tentativo, in sede istituzionale, di mutare la collocazione internazionale dell'Italia. Alcune pagine sono inevitabilmente dedicate anche al «caso Montesi» ricostruito su documenti dell'epoca evitando tutti gli orpelli che sul momento lo animarono e che lo resero, oltre la realtà, un «caso nazionale».
GABRIELLA FANELLO MARCUCCI: saggista, storica e giornalista, ha pubblicato numerosi volumi e articoli sulla storia del movimento politico dei cattolici italiani. Nel corso delle sue ricerche storiche ha consultato i più importanti archivi politici, che in alcuni casi ha riordinato, contribuendo alla datazione e all'attribuzione di molti reperti. Per l'esperienza maturata in questo senso ha ricoperto diversi incarichi, dalla responsabilità dell'Archivio storico della Dc - da lei personalmente costituito all'inizio degli anni Novanta - a quella dell'Archivio sonoro di Radio Radicale, da lei tuttora diretto. Ha ricoperto incarichi politici e istituzionali a livello nazionale e internazionale. Già autrice del volume Attilio Piccioni e la sinistra popolare (Roma 1977), tra i suoi libri più recenti si ricordano: Luigi Sturzo (Mondadori 2004); Il primo governo De Gasperi, sei mesi decisivi per la democrazia in Italia (Rubbettino 2004); Scelba (Mondadori 2006); Sorvegliato speciale, Sturzo a Londra nel mirino dell'Ovra (Rubbettino 2006); Giuseppe Pella (Rubettino 2007); Guido Gonella, dal discorso delle libertà agli appunti sulle istituzioni (Rubbettino 2008). |













