Vivarelli a Salò (la polemica del mese)
Uno storico di sinistra scrive un libro di memorie su quando, all'età di 14 anni, andò a Salò e sostiene che la divisione di allora passa tra gli italiani che combatterono da una parte o dall'altra e coloro che non combatterono, la famosa «zona grigia» (Roberto Vivarelli, La fine di una stagione, Il Mulino, 125 pagine, 18 mila lire). Scoppia una polemica molto cruda, perché il libro viene presentato da Paolo Mieli come una svolta politico-storiografica e perché Mario Pirani gli risponde per le rime. Tocca a un insospettabile come Fran-cesco Perfetti rimettere i puntini sulle «i», ricordando che su Salò si è già detto tanto (se non tutto) e che certe polemiche non hanno nulla a che fare con la ricerca storica.
Lettere dal gulag
Pavel Florenski, grande scienziato e sacerdote russo (ortodosso) è stato una delle tante vittime dello stalinismo (fu fucilato nel 1937 a 55 anni). Tra i documenti che riaffiorano da quella stagione tremenda non sono certo secondarie le lettere che riuscì a inviare dal campo di concentramento a moglie e figli (Non dimenticatemi, Mondadori, pagine 418, 36 mila lire). Dalla Russia del terrore non ci arrivano delle cronache politiche ma riflessioni che spaziano da un argomento all'altro, dalla scienza alla vita quotidiana.
Il gay e il sacerdote Nell'anno giubilare del perdono, dopo la giornata dedicata all'orgoglio omosessuale, esce ora un libro dolente e riflessivo di Marco Politi: La confessione. Un prete gay racconta la sua storia (Editori Riuniti, 197 pagine, 18 mila lire). Un libro che riaccende molti interrogativi, non tanto sulla «devianza» sessuale ma soprattutto sulla sessualità nella vita ecclesiastica. E riporta a quel «pungolo della carne» per il quale Paolo chiede aiuto al Signore, ricevendo questa risposta: «Ti basta la mia grazia. È nella debolezza che si manifesta pienamente la mia potenza».
I tre poeti Si può raccontare la vita di un poeta dando al disegno la priorità sul testo? Pablo Echaurren ci è riuscito (Vite di poeti. Bollati Boringhieri, 108 pagine, 35 mila lire): le ricche e tormentate biografie di Campana, Ma-jakovskij e Pound sono descritte inventando un «genere letterario» che non è solo fumetto né solo disegno né solo narrazione e che forse, a questi livelli, è irripetibile.
Le indomabili ya-ya sisters «A volte la grazia si nasconde nella sofferenza. Quello che ci viene offerto è la vita, con la paura, le ossa rotte e il cuore spezzato. La frattura crea varchi che prima non esistevano, e in quello spazio germogliano i semi della nuova creazione». È la migliore sintesi, offerta dall'autrice, Rebecca Wells, di quel vitalissimo romanzo che è L'indo-mabile tribù delle Ya-Ya Sisters, ora riproposto da Marco Tropea (265 pagine, 28 mila lire). Ambientato in Lousiana tra gli anni 60 e la Guerra del Golfo, con una colonna sonora che si materializza al ritmo Little Richard, L'indomabile tribù , racconta di una scombinata e buffa famiglia, i Walker, cui solo la straordinaria vitalità di un gruppo di amiche sa restituire la forza per superare eventi diffcili e ritrovare il sorriso.
La verità di Pellegrino Il libro-intervista del presidente della Commissione stragi Giovanni Pellegrino (Segreto di Stato. La verità da Gladio al caso Moro. A cura di Giovanni Fasanella e Claudio Sestieri. Einaudi, 246 pagine, 28 mila lire) ha provocato due interpretazioni diametralmente opposte. Per Ernesto Galli della Loggia si tratta di una rettifica delle teorie (doppio Stato, trame americane dietro lo stragismo, manovre oscure contro il Pci, ecc. ecc.) che la sinistra ha assunto quasi negli ultimi dieci anni; opposta la chiave di lettura di Eugenio Scalfari. Chi ha ragione? Certamente Scalfari, visto che nelle «verità» di Pellegrino non c'è molto di nuovo, c'è perfino qualche errore storico, ma c'è soprattutto la conferma dell'idea che la parte occulta della storia dell'Italia repubblicana sia stata più importante di quella palese.
Amore e chiacchiere on line C'è post@ per te simulava cinematograficamente quello che Ch@t ti amo - Sesso e amore in Rete (Giunti, 212 pagine, 24 mila lire) certifica realmente. Un fenomeno sempre più in espansione, analizzato, documentato e commentato in questo libro da Maria Rita Parsi (psicoterapeuta), Elena Di Ruzza (imprenditrice, sperimentatrice per la Telecom di una linea Adsl) e Roberta Rizzo (giornalista). Protagonista, il popolo delle «chat», delle chiacchiere via Internet, da una parte all'altra del pianeta, dove tutto sembra a portata di mano, virtualmente possibile. Un interessante palcoscenico, dove, con più verità che finzione, sono di scena sentimenti, aspirazioni, rivelazioni interiori.
Tutto Ruggieri
Il suo segno è inconfondibile, e dai tempi di liberal mensile ci completa, aiutandoci a illustrare i nostri temi. Fin dai suoi esordi si è conquistato ciò che oggi all'unanimità gli viene riconosciuto: il merito di essere uno dei più importanti illustratori italiani, uno dei pochi la cui opera è diffusa nel mondo da The Image Bank. Di Alberto Ruggeri, classe 1963, dal 1989 presente nella pagine dei più celebri periodici italiani, la casa editrice Mare Nero pubblica ora una monografia, Ruggeri: primo tra i titoli di una collana - «Arts+Arts» - dedicata agli artisti che con la loro creatività hanno contribuito alla trasformazione della comunicazione visiva.