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Tony Hendra, dai Monty Pythons

LIBERAL BIMESTRALE
di Luca Doninelli
Liberal n. 32 - Ottobre-Novembre 2005

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Noi non sappiamo più che cos’è il cristianesimo. Lo tolleriamo come un nobile e ancora potente cimelio del passato, ma la domanda sulla sua natura non ci sfiora. Nel presentare e consigliare lo straordinario Padre Joe di Tony Hendra, viene alla mente un episodio di cui è stato protagonista un grande santo del nostro tempo. Alla fine di una cena tra amici, qualcuno apre una bottiglia di preziosissimo Chateau D’Yquem e lo prega di pronunciare le parole del brindisi. Lui solleva il bicchiere e, senza nessuna ironia, dice: «Amici, noi non crediamo in Dio: crediamo in questo». Una follia? Nemmeno per sogno. È il cristianesimo. Basta chiedersi: Pietro, Giovanni, Andrea, Giacomo, Filippo, Tommaso e gli altri in cosa credevano quando seguivano Gesù? In Dio? No: credevano in quell’uomo, Gesù il Nazareno, il figlio del falegname. Credevano in lui anche quando non sapevano ancora che si trattava del figlio di Dio. Padre Joe è uno dei libri più cristiani, e dunque più concreti e quasi materialisti che abbia mai letto. Il suo autore, Tony Hendra, di origine inglese, è una delle figure mitiche della satira politica americana. Per anni ha diretto la rivista National Lampoon, che è stato il ceppo da cui sono nati i Monty Pythons e senza cui film come The Blues Brothers probabilmente non esisterebbero. In questo libro, Hendra racconta la storia del suo rapporto con padre Joseph Warrilow, benedettino. L’incontro con lui coincise per Tony con l’incontro con Gesù Cristo. Tutto ha inizio quando, a quattordici anni, Tony sembra avere già imboccato la via della perdizione: ha una relazione con una donna sposata. Viene perciò condotto da padre Joe per punizione, invece accade qualcosa di imprevedibile. Dapprima, Tony vuole farsi addirittura benedettino, ma la vita è cinica e lo porta molto lontano dal suo ideale giovanile. Tony perde addirittura la fede: anzi, la Chiesa cattolica diventa uno dei bersagli preferiti della sua satira. Ciò nonostante, il rapporto con padre Joe non s’interrompe, anche se le parole dell’anziano monaco gli sembrano sempre più strane e incomprensibili. Poi, ecco lo schianto, e con lo schianto la consapevolezza: dopo due matrimoni, tanto successo, tanti soldi e tanta amarezza, Tony si rende conto che padre Joe è l’unica cosa importante della sua vita. Non crede in Dio, crede in padre Joe. Questo è il cristianesimo. Seguono pagine indimenticabili, tra il riso e il pianto, che non si possono riassumere. Stampato inizialmente in sole 15 mila copie, Padre Joe è diventato in America il caso letterario dell’anno. Una figlia di Hendra ha subito accusato il padre di averla violentata, eccetera eccetera: solite storie americane. La cosa più concreta resta il libro. Leggetelo e non ve ne pentirete.

Tony Hendra, Padre Joe, Mondadori, 312 pagine, 15,00 euro
 

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