archivio_libri

 


vai

 

 

 Archivio libri


terzopolo

 

 


 Todi

maggio_home_page

vai

 

 

 Venezia

novembre_home_page
Colloqui di Venezia 2008

vai

 

 

 

 

vai

foto1

foto1

Read More

foto2

foto2

Read More

foto3

foto3

Read More

foto4

foto4

Read More

foto5

foto5

Read More

foto6

foto6

Read More

foto7

foto7

Read More

foto8

foto8

Read More

San Luigi e la corona di spine: Una storia che si legge come un romanzo

LIBERAL BIMESTRALE
di Franco Cardini
Anno V numero 30 - Giugno - Luglio 2005

Torna al sommario
cop30ok

 

La ricerca è come sappiamo la Cenerentola d’Italia; ma, tra i suoi vari àmbiti, quella storico-filologica lo è in modo particolare. Arcicenerentolissima, cui vanno davvero le briciole d’un di per sé già magro bilancio. Non incolpiamone il governo attuale più di quanto non meriti: è un po’ sempre andata così, né si vedono mutamenti d’indirizzo all’orizzonte. Quanto ai celebri finanziamenti dei privati, che possano arrivare per la biologia o la cibernetica - o perfino per la storia dell’arte, che confina con il turismo, il collezionismo e altri àmbiti remunerativi - non è o non dovrebb’essere improbabile. Ma ve li immaginate dei privati che si mobilitano per finanziare delle ricerche sul ruolo storico delle reliquie? Una buona parte della ragione di questa scarsa sensibilità deriva dalla disinformazione. Pochi, oltre la ristretta cerchia degli addetti ai lavori, sanno che cosa sia l’Associazione italiana per lo studio della Santità, dei Culti e dell’Agiografia, Aiscca, sita presso l’Università di Roma Tre, presieduta da una nota studiosa, Sofia Boesch Gajano, ed editrice di una bella rivista specialistica, Sanctorum. E purtroppo sfuggirà quindi a molti, che si son magari precipitati in libreria a beccarsi l’immane fregatura del Codice da Vinci di Dan Brown, l’occasione di godersi un libro davvero straordinario e avvincente, che non è esagerato dir che si legge sul serio come un romanzo.
Invece è una storia vera. La storia di un simbolo non meno misterioso del santo Graal; la storia di una commovente follia già in sintesi narrata da un grande studioso, Jacques Le Goff; la storia di un sorprendente edificio (altro che la brutta chiesuola di Rennes-le-Château! Altro che le balle occultistiche su Castel del Monte!), che in qualche misura è anche un’affascinante falsificazione romantica di quel colossale e geniale pataccaro ch’era Eugène Viollet-le-Duc. La storia della Santa Corona di Spine e della «Cappella Palatina» che san Luigi IX re di Francia edificò nel centro di Parigi, tra 1241 e 1246, per accogliere le prestigiose reliquie della Passione del Cristo - o quelle ritenute comunque tali - che l’imperatore «latino» di Costantinopoli stava svendendo, stretto dal bisogno. È una storia vera, rigorosamente documentata da una giovane e valorosissima studiosa, Chiara Mercuri: terminata la lettura del suo libro, si torna a due grandi classici della nostra medievistica, I re taumaturghi di Marc Bloch e il San Luigi di Jacques Le Goff, con occhi nuovi e in una prospettiva del tutto diversa. 
Si legge come un romanzo, dicevo. E un romanzo, dentro, c’è davvero. Quello dell’avventura delle reliquie della Passione, a cominciare dalla «Vera Croce»: scoperte dall’imperatrice Elena verso il 330 d.C., immediatamente fatte oggetto di venerazione, di passione, di dispersione, di acquisti venali, di falsificazioni. Reliquia prestigiosa, ma soprattutto simbolo di potere e al tempo stesso di sacrificio, la corona di spine attraversa davvero tutto il Medioevo: la s’incontra fra Gerusalemme e Costantinopoli, sopravvive (forse) al saccheggio persiano della Città santa nel 614 e a quello crociato della Nova Roma nel 1204, riempie di sé i racconti carolingi e capetingi, fonda un autentico culto regale, è protagonista d’una ricca iconografia e di una devozione popolare ancora più ricca, che alla fine declinò sostituita dal culto stesso di san Luigi, il re-cavaliere, il re-crociato, il re-martire. Se non volete né comprarlo né leggerlo, questo libro, fate pure. Continuate così: continuate a farvi del male.

Chiara Mercuri, Corona di Cristo, corona di re. La monarchia francese e la corona di spine nel Medioevo, Edizioni di Storia e Letteratura, X-246 pagine, 30,00 euro
 

web agency Done Communication