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Più giovane e più calda stanno facendo il lifting alla Luna

LIBERAL BIMESTRALE
di Emilio Spredicato
Liberal n. 8 - Ottobre/Novembre 2001

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é apparsa sui giornali in agosto la notizia di un "ringiovanimento" della Luna, di alcune centinaia di milioni di anni. Scienziati americani hanno sviluppato un modello pi raffinato dell'evoluzione dei frammenti prodotti dall'impatto di un grosso asteroide con la Terra primitiva, oltre quattro miliardi di anni fa. Tali frammenti, restati gravitazionalmente legati alla Terra, si sarebbero successivamente condensati, dando luogo alla Luna. é questa l'ipotesi cosiddetta "calda", anzi "caldissima", relativa alla formazione della Luna e quella oggi pi accettata dagli astronomi, anche se vari problemi restano aperti. Prima che le missioni spaziali portassero, oltre che l'uomo nel suo storico viaggio del 1969, molti strumenti sulla Luna (fra cui uno specchio che, riflettendo un raggio laser emesso dalla Terra, permette di calcolare con estrema precisione la distanza Terra-Luna) e ne riportassero esemplari di rocce e di terreno, dominava la cosiddetta ipotesi "fredda", ovvero dell'origine da condensazione del materiale (gas e polveri) della nebulosa primordiale da cui si sarebbero formati sia il Sole che i pianeti e i satelliti. L'ipotesi fredda implica, oltre che l'estrema antichitˆ della Luna, di cui appariva ovvia conferma il fatto che essa mostri sempre la stessa faccia rivolta alla Terra, tutta una serie di conseguenze fisiche e chimiche sulla costituzione del nostro satellite. Furono le precise misure di tali parametri, acquisite dalle missioni lunari, a mettere in crisi il modello freddo. A un seminario del 10 novembre 1971 il professor Urey, Nobel per la chimica e planetologo, dichiarava: "Non conosco l'origine della Luna. Non sono sicuro nŽ del mio modello nŽ di quello degli altri·.". A trent'anni di distanza i modelli proposti sono forse ancora solo buone ipotesi di lavoro, specie se la storia del sistema solare  stata assai diversa da quanto prima si supponeva. Fra le ipotesi alternative, ma minoritarie come consenso, ne citiamo alcune. La Luna potrebbe essere stata originata dall'espulsione di materiale terrestre nella fase iniziale di formazione della Terra causa instabilitˆ rotazionale. Questa  una generale ipotesi sviluppata da Van Flandern per la formazione dei satelliti (e anche dei pianeti, espulsi dal Sole); la Luna potrebbe essersi formata da materiale strappato dalla crosta terrestre causa il passaggio ravvicinato di un grande corpo esterno, passato a distanza prossima al limite di Roche (sotto il quale i corpi si disintegrano per effetti di marea gravitazionale). L'Oce-ano Pacifico corrisponderebbe alla parte di crosta strappata e l'evento avrebbe dato luogo alla separazione dei continenti. Questa ipotesi  stata sviluppata da De Grazia e Milton; la Luna potrebbe essere stata catturata, essendo prima o il satellite di un altro pianeta o un corpo in orbita isolata (ad esempio un oggetto proveniente dalla fascia di Kuiper). La perdita di satelliti per disturbo gravitazionale  un processo possibile (molti pensano che Plutone fosse un satellite di Nettuno), la cattura  anch'essa possibile, sebbene richieda condizioni assai particolari. La cattura della Luna sembra essere l'unico processo in accordo con antiche tradizioni nei testi classici (Democrito, Anassagora, Plutarco, Censorino·anche Giordano Bruno nel De immenso) e religiosi (dice il Salmo 72: Tu sei stato temuto sin dal tempo del Sole e prima del tempo della Luna·.) circa un tempo in cui la Luna non era visibile nel cielo. Se tali testi riflettessero una esperienza umana reale, la Luna sarebbe visibile nel cielo da meno di un milione di anni·. Infine, che cosa significa il nome Luna, identico in italiano, latino, ucraino·? In molte lingue, ad esempio nel cinese, significa chiaramente "luce, lampada, del cielo". Se, seguendo Semerano, ne ipotizziamo una origine sumera, questo stesso significato vi ritroviamo, per metatesi da El (luce) e An (cielo)·
 

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