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La clonazione senza distorsioniare l'esistenza di Dio |
LIBERAL BIMESTRALE di Cinzia Caporale Liberal n. 8 - Ottobre/Novembre 2001
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Avremmo tutti preferito che la "questione politicamente pi impegnativa" per George W. Bush - come fu definita dai media americani fino all'11 settembre scorso - restasse l'utilizzo di fondi pubblici per la sperimentazione su cellule embrionali umane. Il presidente conservatore ha deciso assai ragionevolmente, come direbbe Luisella Battaglia che nel suo ultimo e pi articolato libro sostiene appunto "la bioetica come filosofia del ragionevole". Bush ha adottato non un compromesso ma una "soluzione", tra l'altro una soluzione in progress: autorizzo l'impiego dei tax dollars dei contribuenti soltanto per sperimentazioni su embrioni umani giˆ "sacrificati", per i quali cio "non si pone pi una scelta di vita o di morte perchŽ giˆ compiuta"; le ricerche presumibilmente condurranno a nuove e importanti acquisizioni nel campo della medicina; ci˜ potrebbe convincere altri contribuenti finora contrari ad ammettere ulteriori sperimentazioni direttamente su embrioni crioconservati, per i quali cio ancora si pone il dilemma tra la vita e la morte; i risultati scientifici conseguiti potrebbero consentire l'utilizzo di fondi pubblici per infrangere l'ultima barriera: la clonazione terapeutica. Terapeutica, appunto, e non riproduttiva (quella dei bimbi fotocopia) perchŽ su quest'ultima il presidente americano ha posto un veto esplicito quanto energico. Eppure, sempre a livello teorico perchŽ la clonazione dell'uomo presenta per il momento ostacoli biomedici insormontabili, per alcuni sussiste "Il mistero della pochezza degli argomenti contro la clonazione". é questo il titolo di un saggio filosoficamente assai elegante di Luigi Lombardi Vallauri ospitato insieme ad alcuni tra i pi illustri studiosi di bioetica e biodiritto nella raccolta curata da Cosimo Marco Mazzoni, il miglior volume sull'argomento sinora pubblicato in Italia. Rodotˆ, Santosuosso, Busnelli, Flamigni, Dallapiccola, Jori, Piazza, Barni, Rescigno, Tallacchini sono alcuni degli esperti che si cimentano, al pari di tanti colleghi stranieri, sul tema forse epistemologicamente irrisolvibile della regolazione giuridica della scienza rispetto alla quale la clonazione rappresenta un eccellente case study. Un argomento sensibile che, diversamente dalle riflessioni avanzate nel volume di Mazzoni, ha spesso indotto reazioni da junk bioethics: distorsione dei fatti, esagerazione del rischio, ideologizzazione e politicizzazione della scienza. Proprio quella bioetica-spazzatura per la quale un antidoto la lettura della sopra ricordata Luisella Battaglia. Forse la pi nota e generosa autrice sui temi di etica animale che in Dimensioni della bioetica propone tra l'altro un'interessante disamina del rapporto tra bioetica e femminismo. La voce femminile su questi temi quella che meglio interpreta il tema della "cura" come strumento capace di rimandare dalle "norme generali astratte" alla "situazione concreta con la quale la persona si confronta in un rapporto esistenziale". Un'impostazione nella quale sta forse il maggiore elemento di originalitˆ della ricerca filosofica dell'autrice. Etica della ricerca biologica, a cura di Cosimo Marco Mazzoni, Leo S. Olschki Editore, 286 pagine, 58 mila lire; Luisella Battaglia, Dimensioni della bioetica, Edizioni Name, 289 pagine, 34 mila lire ^ top
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