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Che pretesa spiegare la storia attraverso l'esoterismo

LIBERAL BIMESTRALE
di Dino Cofrancesco
Liberal n. 8 - Ottobre/Novembre 2001

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Grande storia, una lezione data alla tv. Che cosa ha fatto tanto "sognare" il critico televisivo del Corriere della Sera, Aldo Grasso, che, lo scorso 29 agosto, ha espresso la sua incontenibile gioia per un 15% di share, in prima serata, conquistato da "qualcosa che sia di stimolo all'intelligenza"? Pensate un po': I misteri del nazismo, un documentario storico interamente dedicato alle connessioni di Hitler e camerati "con l'esoterismo, la magia nera, le sette segrete". I filmati, per la verità, erano non poco interessanti, solo che questa "grande lezione di storia" non s'è proprio vista. A parte certe banalità retoriche - come: Hitler, il più crudele di tutti gli sciamani...(e Pol Pot?) - quale insegnamento il telespettatore può averne tratto sulla Germania del primo dopoguerra? Le frustrazioni di un popolo sconfitto - per dire la questione cruciale - sono ricondotte, nel do-cumentario, alla rabbia per l'impero sfumato. Nessun cenno alle carriole piene di marchi occorrenti per acquistare un chilo di pane; allo sconvolgimento spirituale prodotto dalla catastrofe tedesca e così bene rappresentato nei quadri e nei film espressionisti; all'oggettivo pericolo bolscevico (la grande, non irreale, paura messa in luce nei lavori di Ernst Nolte) incombente su una società solo in parte toccata dalla democrazia liberale di massa; al bigottismo luterano e ai residui d'ancien régime che, rendendo impossibile una politica pragmatica (di bargaining), esasperavano a dismisura tutti i conflitti.
Per capire il nazismo, secondo gli autori della trasmissione, bisogna tenere conto delle spedizioni tibetane, amazzoniche, antartiche alla ricerca delle radici ariane, dei maestri sconosciuti, dei segreti custoditi in mitici regni al centro della terra, delle droghe usate dal Führer nel tentativo di acquistare poteri soprannaturali (come se non bastasse a spiegare tale uso la tensione altissima conseguente alla decisione di mettere a soqquadro l'Europa e il mondo!).
Con questi ingredienti - noti ai fans dell'occulto - si può arrivare anche al 20% di share e forse più. Proviamo a immaginare un documentario su Rasputin e i misteri della corte di Pietrogrado o un altro dal titolo Che fine ha fatto Cesarione, il figlio segreto di Cesare e di Cleopatra?: l'interesse del pubblico televisivo sarebbe minore? In realtà, un film come Cabaret di Bob Fosse spiega che cos'è stato il nazismo molto di più dello sciamanesimo di Hitler (personalmente più attratto dalle antichità romane ed egiziane che non da quelle asiatiche). Certo meglio I misteri del nazismo che "un film porno con Eva Henger" o "una versione speciale del Grande fratello", a patto di non confondere, però, una cronistoria intriguing con la disciplina coltivata dai Volpe, dai Romeo, dagli Chabod, dai De Felice, dai Furet!
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