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On the road con Frederic Rzewski |
LIBERAL BIMESTRALE di Pietro Gallina
Anno II n. 15 - Dicembre 2002/Gennaio 2003
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La casa discografica None-such che ha curato molte pubblicazioni di musiche relative a compositori viventi, ha appena messo sul mercato un prezioso cofanetto contenente 7 cd del compositore e pianista Frederic Rzewski: sono musiche per pianoforte interpretate dallo stesso autore e riguardano la sua produzione relativa a trent’anni di carriera. Frederic Rzewski è nato a Westfield Mass., ha 64 anni e ha dedicato la sua vita alla musica contemporanea dopo aver studiato coi migliori compositori americani da Walter Piston a Roger Sessions e Milton Babbit alla Harvard e alla Princeton University. Più che un americano può essere considerato un cittadino del mondo con lunghe permanenze a Berlino, Liegi, Roma e ciò gli permette di parlare molte lingue tra cui l’italiano. Politicamente impegnato con i movimenti delle avanguardie, ha vissuto per molti anni a Roma (possiede ancora una casa al Testaccio con sua moglie Nicole) dove è stato particolarmente attivo per aver divulgato la musica contemporanea, non solo americana, con strabilianti esecuzioni virtuosistiche di cui rimangono esemplari alcuni brani di Karlheinz Stockha-usen, Pierre Boulez e John Cage, naturalmente presentando nel contempo anche sue composizioni e fondando il noto gruppo «Musica Elettronica Viva» insieme ad Alvin Curran e Richard Teitelbaum. Proprio a Roma, in Traste-vere, sono venute alla luce e le 36 Variations sopra il famoso tema The People United Will Never Be Defe-ated (El pueblo unido jamas sera vencido) inserite nei cd. Un vero viaggio/saggio tra tutti i vari stili della musica moderna che non sono da meno, in virtuosismo, delle variazioni scritte dai grandi classici (Liszt, Brahms, Beethoven). Rzewski non disdegna la musica popolare, il jazz, i supporti elettronici e l’improvvisazione; infatti ha collaborato con Anthony Braxton e Steve Lacy e con il rapper italiano Franky Hi Energy. Un bra-no degno di attenzione contenuto in questa raccolta e scritto nel 1979 è Four North American Ballads, una scelta di ballate originariamente scritte per clavicembalo da membri di associazioni politiche radicali. Si tratta anche in questo caso di uso del materiale melodico originale sottoposto a un impiego più concentrato della variazione. Le musiche composte per pianoforte da Rzewski presenti nei dischi in questione coprono il 75% della sua totale produzione che non dà, tuttavia, un’idea totale delle eclettiche possibilità inventive di questo autore che usa anche, in alcuni brani, la recitazione e i gesti teatrali. Nella raccolta è compreso The Road, un enorme lavoro che da solo occupa due interi cd e che non è ancora terminato in tutte le sue parti. Il suo completamento porterà la durata totale della mastodontica composizione, secondo le dichiarazioni dello stesso autore, a circa otto ore continue di musica. Rzewski non ha composto solo per pianoforte ma anche per molte altre formazioni cameristiche. Osteggiato in patria per le sue idee e per il suo impegno politico, non ha mai ricevuto commissioni per lavori orchestrali anche se non si è potuta nascondere la sua genialità e il suo lavoro di pianista di musica contemporanea tra i più straordinari del mondo. Il cd è corredato da un’illuminante introduzione del compositore americano Christian Wolff che vale la pena di leggere prima di ascoltare una musica che sarà sicuramente stimolante. «Nonesuch - come scrive John Rockwell sul New York Times - ha reso un nobile servizio a Rzewski, alla musica americana e a tutti noi rendendola disponibile».
Rzewski plays Rzewski: piano works 1975 al 1999, None-such, 7 cd, 50 euro
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