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Regolare e caotico: così il Sole cambierà la nostra vita (fino al 2140)

LIBERAL BIMESTRALE
di Emilio Spredicato
Anno II n. 10 - Febbraio - Marzo 2002

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Una delle tre leggi di Keplero, frutto dell’elaborazione dei dati sulla posizione dei pianeti raccolti da Tycho Brahe e da Keplero stesso, afferma che i pianeti si muovono su orbite ellittiche di cui il Sole costituisce uno dei fuochi. Dalle tre leggi Newton dedusse la dipendenza inversa della forza di gravità dal quadrato della distanza. Le leggi di Keplero possono a loro volta derivarsi dalla meccanica newtoniana, almeno in prima approssimazione, ovvero trascurando le interazioni con gli altri pianeti. Possiamo chiederci come si muove il Sole. Sappiamo che effettua un giro della galassia in circa duecento milioni di anni, con velocità superiore a quella dei bracci della galassia, che sono successivamente attraversati dal nostro sistema solare (fatto che alcuni hanno collegato con le cosiddette cinque grandi estinzioni).
Sappiamo anche che le leggi di Keplero non valgono sulle grandissime distanze, quali quelle di corpi come il Sole, che si trovano alla periferia della galassia, per motivi ancora non del tutto chiariti (l’ipotesi dominante è che entrino in gioco effetti dovuti alle cosiddette masse oscure, altri propongono che la dipendenza inversa dal quadrato della distanza non sia valida per distanze molto grandi). Possiamo però analizzare con la meccanica newtoniana il moto del Sole attorno al baricentro del sistema solare. Il baricentro di un sistema di corpi è definito dalla media delle distanze dei corpi dal baricentro stesso, pesate con le masse di questi. La massa del Sole supera di quasi un fattore mille quella dei pianeti, per cui il baricentro è molto vicino al Sole, ma dipende comunque dalle posizioni dei pianeti, principalmente da quelle di Giove e di Saturno, che contengono il 93% della massa planetare. Quando Giove e Saturno sono in opposizione, ovvero sulla stessa linea con il Sole, che sta fra di loro, il baricentro è interno al Sole; quando invece sono in congiunzione, ovvero sulla stessa linea con il Sole ma entrambi dalla stessa parte del Sole, il baricentro è esterno al Sole, a circa due diametri solari. L’analisi del moto solare in un sistema di riferimento solidale con il baricentro, effettuata al calcolatore con sofisticati algoritmi, ha mostrato che il moto del Sole attorno al baricentro è estremamente complesso e caratterizzato dal susseguirsi di periodi, di durata circa cinquanta anni, in cui il movimento è regolare, e di periodi, di durata circa centottanta anni, in cui è «caotico», ovvero dipendente in modo sensibilissimo dalle posizioni e dalle masse dei pianeti. Il Sole fa quindi, possiamo dire, una danza molto speciale attorno al baricentro, al ritmo dei pianeti… L’ultima epoca di moto regolare è terminata nel 1960 e quella di moto caotico durerà fino al 2140. Sembra che il moto caotico del Sole possa influenzare sia il clima che il vulcanismo terrestre ed essere quindi un fattore concomitante con le modifiche apportate dall’uomo al sistema ecologico terrestre capace di spiegare le ormai accertate modifiche del clima.
Ora, con il Sole si muove anche il suo potente campo magnetico, nonché il flusso di vento solare. Mentre appare assai difficile concepire effetti sugli esseri viventi nel pianeta Terra dovuti direttamente alla forza gravitazionale degli altri pianeti, è assai probabile che gli effetti elettromagnetici dovuti al Sole influiscano sui processi vitali, sensibili a valori anche estremamente piccoli dei campi elettromagnetici. Si potrebbe anche ipotizzare una influenza sulla ricombinazione del Dna dell’ovulo e dello spermatozoo, processo essenzialmente di natura elettromagnetica (quantistica). Questa ipotesi attribuirebbe un possibile ruolo ai pianeti al momento del concepimento, come affermato dall’antica astrologia, attraverso la danza del Sole attorno al baricentro….
 

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