A Modena, interno della cattedrale, notte del 15 aprile 887. Sabato Santo. La nobilissima Adelburga («No-bile Fortezza», nell’idioma germanico), vedova del conte Autramno, ascolta nell’ombra notturna che fascia la Chiesa un Exultet cantato da un giovane, esile, arruffato monaco tedesco. E quella voce l’affascina. A sua volta il monaco Nokterio o Noktero, proveniente dall’abbazia benedettina di San Gallo sul lago di Costanza, resterà affascinato dalla forte, serena, un po’ mesta bellezza della nobile signora. Dalla sua veste azzurra, dai suoi lunghi capelli biondi, dai suoi tratti sobriamente sottolineati, dal maquillage insegnatole da una giovane schiava saracena. Comincia così la dolce storia dell’amore mai soddisfatto, anzi neppur mai esplicitamente dichiarato, tra Nokterio e Adelburga. Nel tragico 887, l’ultimo anno dell’impero carolingio sull’orlo dello sfacelo. Attorno a loro, una Padania immersa nel ferreo, oscuro, feroce Medioevo: in un secolo Nono che sa di foreste, di nebbie, di legna bruciata, di pane nero, dell’odore acre degli inchiostri vergati sulla pergamena, di ferro e di sangue. Un Medioevo tenero e violento.
I personaggi di questo racconto sono reali. Lui, Noktero detto «Balbulo» per la sua lieve balbuzie, è uno studioso e un poeta-musico ben noto ai medievisti. Adelburga figura nei documenti dell’epoca. Non sono invece storicamente veri, ma vorremmo lo fossero, la buona schiava Fatima, il bel gatto nero Clodoveo, il prode cavallo da guerra Ricimero. È un delicato romanzo «d’amore e di dottrina». Ma è anche uno scrupoloso saggio di medievistica. Il suo autore, Bruno Andreolli, entra così nella ristretta pattuglia dei medievisti-romanzieri italiani. Con Alessandro Barbero, Glauco Cantarella, Maria Teresa Beonio Brocchieri Fumagalli. Andreolli è, con Massimo Montanari, uno dei migliori e dei più noti allievi del grande e compianto Vito Fumagalli, che nella sua pur breve vita ci ha lasciato alcuni dei più bei libri di storia medievale mai scritti nella nostra lingua.
Bruno Andreolli, La sequenza. Storia d’amore e di dottrina del secolo Nono, Diabasis, 81 pagine, 7,75 euro