|
Quando il nuovo viene dall'antico |
LIBERAL BIMESTRALE di Pablo Echaurren Liberal numero 18 - Gugno/Luglio 2003
Torna al sommario

L’Antica Trattoria Botte-ganova è certamente un bell’ossimoro. Il novo nell’antico, anzi il novo dell’antico, ovvero la sostanza che si manifesta nella costanza, insomma ciò che manca a molti dei recenti neo saccenti che si dimenticano quale freschezza ci sia nelle ricette della tradizione, quale senso di baldanzosa giovinezza si possa estrarre dall’esperienza pregressa. A Siena, Bottega-nova non è un ristorante tra i tanti, è il ristorante. Non a caso ogni suo piatto viene descritto sul menu proprio con l’articolo determinativo. Il flan di finocchi e gorgonzola piccante con vellutata di spinaci. I tortelloni di pecorino con fonduta di parmigiano e tartufi. Il farro mantecato al vino rosso con tartufo e salsa di basilico. La fagianella farcita al cavolfiore brasata con verdure di stagione. Il filetto di manzo in crosta di carciofi salsa al rosmarino e tortino di porri brasati. La sella di maialino croccante alle erbe con pera al vino rosso e patate al sale. Il piccione farcito con spugnole secche e verdure di campo. «L’art. det. indica e determina una cosa o una persona distinta da ogni altra della stessa specie» (Vocabolario Zinga-relli), e infatti, andate pure a cercare altrove ma non troverete preparazioni similari, gusti alla pari. Botteganova è un indirizzo solido, non il solito acchiappaguidaioli a caccia di stramberie, di vissanerie.
P.S. I pani, i pani sono sovrumani in quanto a bontà, un at-tentato perpetrato alla continenza, alla ca-pienza, non fate come il sottoscrivente che manco si è seduto che ha svuotato il cestino e poi, tapino, non è arrivato fino al dolce.
Da pugnace seguace di Sua Eccedenza F.T. Marinetti io sono strutturalmente avverso ai musei, ai mausolei, ai sacrari per babbei, alle gallerie d’arte in genere. Sono invece sorprendentemente favorevole a questa Gallery. L’ambiente è ultrarecente, lindo, lineare, leggermente ferroviario, il che, per un futurista velocista, non guasta, anzi. Ma è soprattutto quel che si gusta che convince. Avviate il motore con dei salumi nobili di cinta - sono sublimi - e con dei crostini con stracchino noci e pomodori appesi. Partite con un tortino di melanzane e mozzarella, continuate il viaggio con dei pici in salsa di cipolle e acciughe (straordinari), con delle lasagnette croccanti con robiola rucola e patate al prezzemolo, seguitate con spiedi di calamari e gamberi in panatura aromatica e zucchine. Indi poi lubrificatevi con una anguilla grigliata al profumo di rosmarino finocchio e prezzemolo o con del cinghiale stufato alla Tiburzi. Concedetevi una sosta sostanziosa con una crema leggera al mascarpone con coulis di nocciole o un soufflé al cioccolato con crema chantilly. Gallery è sia wine bar che restaurant (così recita la carta). Certo non intendo invocare l’autarchia della lingua, l’accademia della Crusca o qualche frusta associazione di difesa della purezza idiomatica, ma un tocco in più di toscanaggine non mi dispiacerebbe e ben si accorderebbe con l’intelligenza dimostrata nella scelta di prodotti autoctoni come l’anguilla, i gamberi di laguna, la bottarga di cefalo.
Antica Trattoria Bottega-nova, strada Chiantigiana 29, Siena, tel.0577-284230. Gallery, via Gioberti 91, Orbetello-Grosseto, tel. 0564-860474.
|