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Bernstein compositore (da “Maria” alle Sinfonie)

LIBERAL FONDAZIONE
di Pietro Gallina
liberal n°23 - Aprile/Maggio 2004

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cop23Sony Classical ha pubblicato una raccolta in tre cd dedicata alle composizioni del celebre direttore d’orchestra statunitense, Leonard Bernstein (1918-1990). Istrionico e geniale - ricco di un medagliere di onorificenze artistiche internazionali che pare un bollettino di vittorie di un generale eroe della musica negli Usa - Bernstein è passato alla storia come grande interprete certamente eclettico e contradditorio, ma assolutamente vitale. Tipico selfmade-man, originario di una famiglia ebrea russa emigrata negli Stati Uniti, egli ebbe modo di studiare con Walter Piston, Fritz Reiner e diventare in breve assistente del grande Koussevitzki a Tanglewood. Il suo repertorio spazia dalle composizioni del Barocco fino alla Nuova Musica. Fu infatti direttore di prime esecuzioni di autori quali Poulenc, Henze, Chavez, Ginastera, Messiaen, o di altri autori come Barber, Foss, Feldman, Ligeti. Rimane, tuttavia, per la maggioranza della critica, uno dei più grandi interpreti della musica di Mahler, Gershwin, Schumann e Stravinskij. 
La sua attività non si arrestò solo alla direzione, ma fu anche pianista, conferenziere, scrittore, uomo mediatico e, quello che ora interessa, compositore prolifico, avendo egli accumulato un catalogo di titoli enorme. È bene subito chiarire che come compositore, a parte il suo talento tecnico di orchestratore, ha avuto poca fortuna presso la critica musicale soprattutto europea, ma successo di pubblico non gli è mancato, anche se la sua musica agli inizi ha stentato ad affermarsi. Certo il successo ha riguardato essenzialmente la sua produzione teatrale; perché poco interesse ha suscitato quella sinfonica e da camera, pur proponendosi dall’alto della sua nota figura di direttore. Egli ha tuttavia rappresentato un ponte tra musica erudita moderna e popolare: Bernstein infatti ha dato il suo contribuito al teatro musicale di Broadway con On the Town (1944) e Wonderful Town (1953). Poi con Candide (1956) e nel 1957 con il musical West Side Story. Tre balletti: Fancy Free (1944), Facsimile (1946) e Dybbuk (1975). Si aggiungano anche opere quali Trouble in Tahiti del 1952 e A Quiet Place, del 1983. Meno conosciute sono le sue tre Sinfonie (di cui la Terza dedicata al presidente Kennedy), i suoi nemerosi pezzi sacri, la sua musica da camera, canzoni e varie composizioni jazz. 
Il cofanetto della Sony che si intitola A Total embrace: the composer, presenta brani di Bernstein estratti da ogni tipo di composizione, tanto da averne un quadro completo per successive scelte integrali. Si tratta quindi di un’antologia con tutti i suoi limiti. Tuttavia vi sono nei cd anche brani di teatro completi, incisi col cast originale di Broadway negli anni Sessanta e con altri interpreti famosi, come Rosalind Russell, senza contare lo stesso autore alla direzione dell’orchestra o al pianoforte. Per quanto ancora oggi la critica più quotata non abbia digerito il Bernstein compositore, campione di istrionismo, positivismo e ottimismo - si veda il suo Candide poco volteriano e i suoi infiniti embrassons-nous per accontentare tutti, nel nome dell’impero musicale - egli tuttavia vive con alcune melodie che sono diventate patrimonio universale: proprio dalla sua West Side Story... chi non conosce Maria, Tonight o America? 

Leonard Bernstein, A Total embrace: the composer, Sony Classical, 3 cd, 20 euro
 

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